NEWS

Cyberbullismo e mobbing: le analogie.

Questa sera inizierà, su Rai 2, una trasmissione condotta da Pablo Trincia e dedicata ad un tema caldo che tocca genitori e insegnanti di tutta Italia: il bullismo nelle scuole. La campagna targata #maipiubullismo non è che una delle molte iniziative di sensibilizzazione sull’argomento, che, negli ultimi tempi, è spesso sotto i riflettori della cronaca.

Proprio come accadde per il mobbing, succede oggi che i mass media hanno dato un nome nuovo e moderno ad una dinamica antropologica antica, aprendo così la strada agli studiosi e chiedendo nuove vie di tutela al mondo del diritto.
Quindici anni fa iniziavamo a sentire parlare di mobbing e arrivavano le prime sentenze nei tribunali del lavoro. Oggi parliamo di cyberbullismo e ci chiediamo cosa sia.

Il potere della parola è tale per cui un vocabolo di nuovo conio ci incute una sorta di timore riverenziale, tanto da riuscire a gettare una luce diversa su azioni già note: negli anni Ottanta, molto sbrigativamente le avremmo chiamate “bravate da ragazzi”; oggi, forti della nuova etichetta, siamo pronti a riconoscerle e giustamente condannarle come “azioni di bullismo”.

Le analogie fra il mobbing e il bullismo, però, sono molto più profonde di quanto già emerge da questa prima, sommaria analisi.

Lo scopo emarginativo – Come il mobbing affondava le radici della propria teorizzazione sull’osservazione degli etologi nelle dinamiche sociali fra animali, anche il bullismo (che in nulla diverge, se non negli strumenti di attuazione, dal cyberbullismo dell’era digitale) riproduce uno schema volto all’emarginazione dal gruppo di un soggetto-bersaglio.

I soggetti agenti – Gli aggressori spesso sono parigrado della vittima, con cui convivono forzatamente nel quotidiano, in un ambiente pubblico: compagni di classe, i bulli; colleghi di lavoro, i mobber.

Le vittime – Si tende a pensare che i soggetti che subiscono mobbing o bullismo siano persone percepite come “diverse” dal gruppo degli aggressori. E’ vero, ma solo in parte. Spesso infatti la “diversità” di cui le vittime sono portatrici, non è una minorazione, bensì un’eccellenza: le aule dei Tribunali hanno visto molti decine di mobbizzati fra i lavoratori più brillanti e qualificati, e nessuno o quasi fra i fannulloni. Allo stesso modo, i ragazzi vittima di bullismo sono spesso particolarmente dotati e capaci nell’apprendimento scolastico, oppure fortunati per la loro provenienza agiata o per una certa gradevolezza estetica.

La dinamica psicologica – La “debolezza” delle vittime su cui gli aggressori vanno ad insistere con le loro azioni vessatorie (azioni che sono compiute in rete nel caso del bullismo cibernetico) è, di solito, un aspetto oggettivamente marginale nella personalità del soggetto bersaglio; però, la perversa dinamica psicologica attivata dalle azioni degli aggressori fa sì che proprio su quella debolezza si focalizzi tutta l’attenzione della vittima, minata nella sua autostima dalle azioni del gruppo e, per questo, resa fragile.

Il danno  – I disturbi alla sfera psichica del soggetto che subisce mobbing o bullismo esitano spesso in patologie croniche, con l’aggravante, per il caso delle vittime nell’età dello sviluppo, di una struttura personologica ancora estremamente immatura, che ancora troppo spesso conduce le vittime, nei momenti di maggiore sconforto a gesti di negazione assoluta della vita.

La buona notizia è che, però, nel caso del bullismo gli aggressori sono spesso, a loro volta, realmente poco consapevoli del male di cui si fanno portatori e che non solo la punizione, ma anche la prevenzione può fare molto, per contrastare il dilagante fenomeno.

Servizio di consulenza online

Nei campi del contenzioso lavorativo e dei conflitti delle famiglie in crisi, una serie di consulenze via Skype è spesso sufficiente per giungere alla soluzione della vertenza.

I peculiari settori di competenza dell’avvocato Di Costanzo hanno portato, negli anni, richieste di tutela provenienti non solo da Monza, Milano e tutta la Lombardia, ma anche da città del centro e sud Italia. E’ stato pertanto attivato un servizio di consulenza via Skype che segue le normali regole della consulenza stragiudiziale.

Per ottenere una consulenza online, i passi da seguire sono molto semplici:

  • contattare l’avvocato tramite l’apposito form, chiedendo un appuntamento via Skype ed esponendo sinteticamente il proprio caso;
  • scaricare gratuitamente sul proprio PC, smartphone, o tablet, l’applicazione di Skype disponibile a questo link e registrarsi, scegliendo il proprio nome utente;
  • una volta ricevuto da parte dell’avvocato il preventivo di tariffa oraria e la proposta di appuntamento, inviare allo Studio – via fax o via PEC – i propri documenti identificativi (carta d’identità e codice fiscale), il proprio nome utente Skype, il CRO del bonifico effettuato e restituire le liberatorie per la privacy debitamente sottoscritte;
  • collegarsi puntualmente ad internet nel giorno e all’orario concordato, rendendosi disponibili su Skype.

Il figlio disabile può avere due amministratori di sostegno

Interessante il principio espresso da una recentissima pronuncia del Tribunale di Genova, chiamato a tutelare un neo maggiorenne affetto da grave disabilità psichica. I genitori ricorrenti hanno chiesto e ottenuto che il Giudice li nominasse entrambi co-amministratori, attribuendo a ciascuno di essi specifici poteri. Le ragioni della decisione  poggiano sulla necessità di garantire un continuo e pieno esercizio della bigenitorialità, consentendo al beneficiario di continuare a fruire, anche giuridicamente, del costante e paritario apporto di entrambi i genitori.

Oltre al valore di precedente giurisprudenziale, la pronuncia si segnala per aver esteso Continua a leggere Il figlio disabile può avere due amministratori di sostegno

Convivenze di fatto e nuove tutele: l’Avvocatura è pronta

Il Consiglio Nazionale Forense ha diramato ieri un comunicato stampa esprimendo soddisfazione per il ruolo che il testo della tanto discussa legge Cirinnà ha attribuito all’Avvocatura, segnando un ulteriore passo verso il rafforzamento delle funzioni a valenza pubblicistica degli avvocati, nel settore del diritto di famiglia. 

Il Parlamento ha infatti affidato agli avvocati il compito di assistere i conviventi di fatto che intendano stipulare un contratto di convivenza, che disciplinerà i rapporti patrimoniali della coppia. I due dovranno solo scegliere il proprio legale di fiducia: sarà poi lo stesso avvocato a curare tutte le fasi della stipula, dalla consulenza alla stesura, fino all’apposizione delle firme e la conseguente trasmissione all’Ufficio Anagrafe.

A Monza, un’imperdibile mostra su Ayrton Senna

Da poco meno di un mese all’Autodromo di Monza ha aperto la mostra che racconta Ayrton Senna, lo sportivo più leggendario dell’automobilismo, attraverso le immagini di Ercole Colombo. Prendendo ispirazione dal libro di Giorgio Terruzzi “Suite 200”, l’esposizione segue un percorso emozionante e si propone di offrire al pubblico uno sguardo autentico sul Senna uomo, più che sul pilota osannato dalle folle.

Interessante l’allestimento, che con un varco oscuro e uno spiraglio di luce aperto sulla stanza, riesce simbolicamente ad enfatizzare, nel percorso, il momento di cesura nella vita di Senna: quell’ultima notte che lo pose faccia a faccia con la morte.

In queste foto c’è la luce di Senna ma anche e, forse soprattutto, l’ombra che ha accompagnato una persona ossessionata dalla perfezione, dalla necessità di restituire in termini di impegno e qualità ciò che aveva ricevuto in dono dal destino: talento e ricchezza. Dunque, una religiosità profonda, un rapporto con Dio che ha accompagnato ogni suo gesto, soprattutto negli ultimi anni di vita”, spiega Giorgio Terruzzi. Continua a leggere A Monza, un’imperdibile mostra su Ayrton Senna